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Biblioteca L. Jacobilli

Piazza S. Giacomo, 1 - 06034 FOLIGNO (PG) [L]
Casella Postale 176 - Foligno centro
Tel./fax: +39.0742.340495 - E-mail: info@jacobilli.it [y]
C.F./P.I. 91004100540
Percorso:  Home page                                                                                                                                                      [9] Accessibilità

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Avvisi

Comunicato

10/07/2020


Annuncio decesso Prof. D. Sergio Andreoli

28/04/2020

FOLIGNO - “Oggi pomeriggio don Sergio Andreoli ha fatto ritorno alla casa del Padre. Ricordiamolo nella preghiera e ringraziamo il Signore del dono del suo sacerdozio”. Così la Diocesi di Foligno ha comunicato la scomparsa di don Sergio Andreoli, direttore dell’Archivio Storico Diocesano.

Nomine Biblioteca e Archivio

18/02/2020

Avviso

Rimandato a novembre Economy of Francesco, il 21 il Papa sarà ad Assisi

San Francesco e l’economia
Il titolo di questo articolo potrebbe sembrare provocatorio e in realtà l’obiettivo in parte è questo, tuttavia non ci allontaniamo dalla realtà se consideriamo che l’economia non era una realtà estranea a S. Francesco. Infatti il santo di Assisi era “mercante” e figlio di mercante in stoffe pregiate, apparteneva alla borghesia emergente del suo tempo. Il figlio di Pietro Bernardone aveva conosciuto in prima persona come il denaro poteva essere uno strumento attraverso cui esercitare qualsivoglia tipo di potere. Per questa ragione, dopo la conversione comprende il bisogno di recuperare una dimensione di se stesso che aveva sostanzialmente smarrito. Ci riferiamo al ritrovarsi come uomo alla luce del Vangelo, attraverso la provocazione della povertà che diventa la sua vera ricchezza. Per lui la povertà non consisteva nell'aiutare i poveri, al contrario consisteva nell'essere povero. Aiutare i poveri era cosa fondamentale essendo parte ed espressione della carità, ma essere povero significava altro, se Gesù era stato povero allora Francesco voleva essere povero. Vivere questa condizione significava non avere nulla o quasi, implicava non possedere ricchezze, denaro, sicurezze, proprio come i poveri e quindi come Gesù. È appunto l'immagine di "Madonna povertà" che appare la meno amabile e tuttavia la più inquietante ed affascinante, messa in circolazione in una società piena di poveri per forza ma deserta di poveri per amore, che ne diventa la sua sposa. Ora contemplava nei suoi occhi il mistero dell’incarnazione del Verbo, ora permetteva a lui di vedere nel lebbroso la povertà del mondo intero. Francesco e i francescani diventano i testimoni della solidarietà con tutto ciò che è piccolo e debole e sofferente. I francescani iniziano a vivere la realtà, cercando di evangelizzarla attraverso il sostegno degli indigenti, cercando di educare le persone all’uso maturo del denaro: nascono i Monti di pietà e i monti frumentari. Entrambi tentano di rispondere alla piaga dell’usura presente tra i mercanti nelle città comunali, l’altra ai bisogni dei contadini nelle campagne. I francescani comprendono che il denaro a pioggia non educava le persone, la vera sfida era nel poterlo gestire in modo maturo, evitando scelte irreparabili. Le riduzioni in America latina ad opera dei francescani furono il tentativo ben riuscito di poter impiantare la concezione francescana della società e dell’economia, permettendo la crescita integrale delle popolazioni dei guaranì nella zona amazzonica. Infine il francescanesimo sociale del XIX e XX secolo che ha espresso una serie di personaggi appartenenti all’Ordine francescano secolare, capaci di dare una riposta alle problematiche della classe operaia di fine ottocento. Le figure di terziari francescani come Antoine Frédéric Oznam, Leon Hérmel e Giuseppe Toniolo sono le punte di un mondo impegnato sul sociale, che hanno reso e rendono il francescanesimo capace di poter dare in semplicità e letizia il proprio contributo ai problemi materiali e spirituali dell’uomo contemporaneo. Concludo nell’essere convinto che dal seme di Francesco d’Assisi sia maturato un rapporto con l’economia davvero originale ed evangelicamente provocatorio. Per Francesco e i suoi figli, la scelta del povero non fu una scelta sociale o politica, ma un atto d'amore gratuito per il Vangelo. Per questo il Papa con la collaborazione del Vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra- Gualdo Tadino Mons. Domenico Sorrentino ha organizzato un incontro internazionale tra giovani economisti ed imprenditori dal 23 al 28 marzo prossimi (ora spostato al prossimo mese di novembre ) ad Assisi per discutere, confrontare esperienze e condividere proposte per una nuova economia. Papa Francesco è consapevole che si debba tornare a dare impulso ad un nuova economia, ad un “patto” tra le persone del pianeta che vogliono che ci sia un futuro e che si sviluppi all’interno di un sistema che metta la persona e l’ambiente al centro, e non solo il denaro che produce altro denaro. La sfida è aperta ed è bene viverla se rimetteremo l’uomo al centro della storia.
fr. Felice Autieri OFMConv

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Il programma completo

Presentazione

Tra le più antiche dell'Umbria, la biblioteca del Seminario vescovile di Foligno acquistò rilevanza nel 1662 per merito del dotto sacerdote folignate Ludovico Jacobilli che fece dono al Seminario (istituzione fondata nel 1649) della propria cospicua libraria.

Voluta da Jacobilli per la pubblica utilità, continua ancora oggi la sua missione di servizio alla promozione culturale del territorio, mettendo a disposizione di tutti il ricco fondo antico, manoscritto e a stampa, e un patrimonio librario di circa 80.000 volumi che interessano, prevalentemente, le discipline teologiche e umanistiche.

L'invito ad entrare per utilizzare, attraverso la lettura, i libri della Biblioteca, è stato voluto da Jacobilli, inciso su marmo, sopra l'ingresso della biblioteca stessa.

Lapide voluta da L. Jacobilli sopra l'ingresso della biblioteca.

La Biblioteca Jacobilli partecipa all'ABEI [A] (Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani) e dal 2001 è attiva in SBN ['] (Servizio Bibliotecario Nazionale), attraverso il polo Umbro [U] e dal 2010 in SOL.

Direttore: mons. Dante Cesarini (dal 2003).

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