Welcome to Biblioteca Lodovico Jacobilli di Foligno

Francesco Conti

Francesco Conti

Nato a Foligno il 27 settembre 1917, compì il normale ciclo di studi prima a Foligno, poi ad Assisi nei rispettivi Seminari, quindi venne inviato a Roma per gli studi teologici presso la Pontificia Università Lateranense dove conseguì la laurea in Teologia.

Francesco Conti (1917-2003)
Mons. Francesco Conti nel 1984

Ordinato sacerdote nel 1940, proseguì gli studi ottenendo la Laurea in utroque jure presso il Pontificium Institutum Utriusque Juris e il diploma in paleografia, diplomatica e archivistica presso l’Archivio di Stato di Roma.

Ritornato a Foligno, oltre all’esercizio del ministero pastorale prima come vice-parroco a Pieve Fanonica, poi come parroco a S. Eraclio e Bùdino, don Francesco si dedicò all’insegnamento nei seminari di Assisi e Foligno e in istituti scolastici superiori di Foligno; inoltre fu docente di storia della Chiesa e metodologia scientifica presso l’Istituto teologico di Assisi.

Dal 1944 al 1946 fu direttore della Biblioteca comunale di Foligno e dal 1971 al 1982 direttore della biblioteca del Pontificio seminario regionale di Assisi.

Ma è per la biblioteca L. Jacobilli del seminario di Foligno che spese tutte le sue energie dal giorno in cui ne assunse la direzione (1 giugno 1974) fino al giorno della morte (29 giugno 2003).
Profuse il suo impegno non solo per aggiornarne e accrescerne il patrimonio, ma soprattutto per ridare a questa istituzione la sua funzione originaria per benefitio publico e, in pari tempo, il posto che merita tra le biblioteche storiche dell’Umbria. Così si espresse don Francesco nel 1976 in occasione dell’inaugurazione dell’allora nuova sala di lettura nella sede di Piazza Giacomini:

Noi vogliamo fare della Jacobilli una biblioteca viva, utile per i lettori comuni – il che non significa superficiali -, frequentata non dai soli specialisti, ma da tutti coloro che hanno capacità e volontà di arricchire la loro cultura ordinaria. Pensiamo soprattutto ai giovani. Lo faremo aggiornandola con abbondanza – se troveremo i mezzi, come speriamo – e con intelligenza… Una biblioteca è uno strumento di cultura e chi la dirige e presiede alle sue sorti può indirizzarla in un senso o in un altro. Che tipo di cultura intendiamo promuovere?…

Sala di lettura della Biblioteca Jacobilli nella sede storica del Seminario Vescovile di Foligno.
La sala di lettura nella sede storica del Seminario vescovile di Foligno

Noi vorremmo, attraverso la biblioteca, promuovere una cultura libera, critica, seria. Vorremmo inculcare e coltivare il gusto della ricerca. Libera non solo da tutele interessate, ma soprattutto dalle mode del giorno, che sono tanto più tiranniche quanto più breve è il tempo che sono destinate a durare. Questo non significa essere sordi alle voci dei nostri giorni e ciechi ai segni dei tempi, ma significa non rimanere succubi, non dare per scontato che l’ultima parola o quella che riceve maggiori applausi, sia anche la più vera. Vogliamo sviluppare un ambito critico, una capacità di giudizio che si basa su una informazione seria e articolata. Favoriremo quindi la lettura di opere solide, bene informate e documentate, da qualunque parte esse vengano… Non è per domani o dopodomani che contiamo di vedere realizzati appieno i nostri programmi. L’importante è andare avanti, anche se lentamente, passo dopo passo, senza stancarci.

Don Francesco alla Jacobilli di passi ne ha fatti fare tanti e tanti altri avrebbe voluto ancora fargliene fare. Ma per il Direttore è arrivato il tempo del riposo. Per noi invece il cammino continua con la garanzia di un patrono in più che veglia su di noi.

Per una più articolata biografia e bibliografia si veda: Dante Cesarini, Francesco Conti, in “Bollettino storico della città di Foligno”, XXIX-XXX (2005-2006), pp. 573-586 (pdf scaricabile).
Una versione web: Dante Cesarini, Note biografiche e bibliografiche su mons. Francesco Conti (1917 – 2003), Perugia-Foligno 2006, in: Inventario dell’Archivio del Capitolo del Duomo di Foligno (Foligno 1916), ripubblicato, aggiornato e informatizzato, su CD Rom dalla Soprintendenza Archivistica per l’Umbria e ora trasformato in sito web.

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